Anna Maria Bacchi è una vittima civile della 2a Guerra Mondiale. Viene uccisa a Modena dai partigiani il 6 aprile 1945 benché la giovane studentessa alla Facoltà di Farmacia, come dimostrano gli atti processuali, non abbia avuto alcuna responsabilità con la guerra. Ammazzata solo perché rifiutò le avances di un capo partigiano. La vicenda processuale si concluderà vent’anni dopo, nel marzo del 1965, con la concessione della grazia a Francesco Zagni.
Le dieci tappe della giustizia
1) Sentenza del Tribunale di Macerata del 18 luglio 1952
2) Proposto appello il 19.7.1952 dal difensore dell’imputato.
3) Sentenza del 19/5/1954 della Corte d’Assise d’Appello di Ancona assolve l’imputato per insufficienza di prove.
4) Sentenza del 4/5/1955 della Corte di Cassazione su ricorso del P.M. e dell’imputato, che annulla la sentenza del 19/5/1954 della Corte d’Appello di Ancona e rinvia il giudizio alla Corte d’Assise d’Appello di Roma.
5) Con sentenza del 25/11/1955 della Corte d’Assise d’Appello di Roma in sede di rinvio, è confermata la prima sentenza del 18/7/1952 della Corte d’Assise di Macerata e sono confermati altri otto anni di reclusione.
6) Con sentenza del 9/6/1958 della Corte di Cassazione, viene rigettato il ricorso proposto dall’imputato avverso la sentenza del 25/11/1955 della Corte d’Assise d’Appello di Roma.
7) Con ordinanza del 7/12/1961 il Tribunale di Macerata respinge l’applicazione dell’amnistia seguente la natura politica del reato.
8) Con sentenza del 16/4/1962 la Corte di Cassazione rigetta il ricorso e convalida l’ordinanza del 7/12/1961 del Tribunale di Macerata.
9) Con declaratoria del 1/2/1963 il Tribunale di Macerata condona sei mesi della pena inflitta.
10) Con decreto dell’8/3/1965 viene concessa la grazia e condonato il resto della pena.
Uccidete Niny – Omicidio Anna Maria Bacchi, Modena 1945. Pubblicato da Bellunopress Editore, 392 pagine, 15 euro – Agosto 2026 nei due formati elettronico e cartaceo, su Amazon


